Sallier de la Tour
La Cantina
La Tenuta Sallier de La Tour si trova tra le dolci colline di Camporeale, culla della DOC Monreale. Dalla metà del XIX secolo, appartiene alla famiglia principesca di Camporeale e si distingue per le sue eleganti cantine in stile Liberty, costruite nel 1909.
Oggi, la Tenuta fa parte del progetto di Tasca d'Almerita di promuovere i diversi terroir della Sicilia ed è guidata da Costanza Chirivino, una discendente della famiglia. A poca distanza da Palermo, questa tenuta offre la tranquillità della campagna: una destinazione ideale per esplorare i vini e i sapori locali, ma anche per visitare i numerosi punti di riferimento culturali della zona, come il Parco Archeologico di Monte Jato - con i suoi insediamenti risalenti alla Magna Grecia - o il celebre Duomo di Monreale, patrimonio dell'umanità arabo-normanno dell'UNESCO.
I Vini
Il progetto Sallier de La Tour nasce nel 2008, anno in cui Filiberto Sallier de La Tour, Principe di Camporeale, uomo di campagna e appassionato romantico, chiese ai cugini di Tasca d'Almerita di occuparsi della sua tenuta, a pochi chilometri da Palermo.
Nella Tenuta Sallier de La Tour, Tasca d'Almerita ha scelto di concentrarsi sul Syrah, studiando questo vitigno sia dal punto di vista agronomico che produttivo.
A prima vista, l'utilizzo di un'uva "internazionale" come il Syrah potrebbe sembrare in contraddizione con l'obiettivo di preservare l'identità locale. Tuttavia, la filosofia è che alcune varietà ben consolidate possono esprimere efficacemente il carattere unico di un determinato territorio. In questo caso, il Syrah si è dimostrato capace di interpretare le sfumature della zona DOC di Monreale, sviluppando gradualmente una propria identità distinta. Si tratta di un processo a lungo termine che richiede pazienza e costanza, con ogni annata che contribuisce all'espressione finale del vino.
Oggi, il lavoro della Tenuta Sallier de La Tour si riflette in tre diverse interpretazioni del Syrah. Accanto a questo progetto, la tenuta coltiva anche vitigni autoctoni come il Grillo, l'Inzolia e il Nero d'Avola, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio.
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